Terapia Familiare

La terapia familiare, nota anche come terapia sistemica, è l’approccio psicoterapeutico che coinvolge tutta la famiglia per trovare, con l’aiuto e l’ausilio costante del terapeuta, soluzioni per l’individuo e per tutti i membri familiari.

Spesso capita che in una famiglia le relazioni siano stridenti e complicate anche solo a causa di differenze caratteriali dei vari componenti della famiglia, o che nascano incomprensioni e tensioni quando un individuo attraversa una situazione critica, quando ha dei problemi o effettua semplicemente delle trasformazioni al proprio status di vita seppur (all’apparenza) solo migliorative. Ogni familiare può essere, infatti, portatore di disagio e sofferenza e ciascuno concorre ad ingarbugliare in modo esponenziale le vicende familiari.

I problemi che possono richiedere l’aiuto di un terapeuta familiare sono molteplici e dipendono svariati fattori; il disagio, infatti, può nascere da problematiche personali, di coppia, separazione e divorzio, tossicodipendenza, depressione, episodi di violenza o la morte di un membro della famiglia. Tali eventi critici, che creano discontinuità nella vita familiare, possono essere riassorbiti naturalmente dal nucleo attraverso una riorganizzazione del sistema ma non sempre questi conflitti sono gestibili: è proprio in questi che entra in ballo la psicoterapia familiare.

Lo scopo della terapia sistemica è quello di lavorare sui problemi incoraggiando i familiari ad aiutarsi ed entrare in empatia vicendevole, cercando di vedere l’altro da una prospettiva differente. Ognuno, infatti, nello spazio preposto ha la possibilità di comprendere le rispettive esigenze ed attuare cambiamenti utili per la propria vita e per le proprie relazioni (sia intime che non).


Come lavoro

Nell'incontro con un sistema familiare mi focalizzo non solo sugli scambi interattivi, ma anche sulla visione del mondo portata sia dalla famiglia che dai singoli membri. Intervengo, sulla “storia della famiglia” per rileggerla insieme al sistema familiare con una punteggiatura ed un’angolazione differente. Chiedo a ciascuno di esprimere il proprio punto di vista facendo sì che ognuno si impegni in letture alternative mettendo in discussione premesse che si credevano fondanti ed immaginando nuovi possibili percorsi tentando di trovare le soluzioni più consone ai problemi.

Avanzo ipotesi alternative proponendo alla famiglia di vagliare tali possibilità capaci di porre sotto controllo critico i dogmi portanti della famiglia; ciò che importa è fornire un approccio alla soluzione dei problemi che induca a considerare una gamma più ampia di ipotetici significati per comprendere ed affrontare gli eventi della loro vita.

Già dalle prime fasi dei miei incontri familiari, ciò che intendo comunicare è che so di essere la terapeutia di una famiglia che soffre e per tale motivo il mio approccio sarà sempre estremamente empatico e rispettoso del dolore altrui.

Non tutte le terapie familiari si sviluppano allo stesso modo.

Il mio intervento ha lo scopo di migliorare il sistema di comunicazione dei familiari in modo che alcune modalità relazionali disfunzionali vengano, pian piano, abbandonate per essere sostituite da modalità nuove che possano creare scenari impensabili.

Tale cambiamento può concorrere allo strutturarsi di un clima emotivo familiare più equilibrato riducendo anche sensibilmente lo stato di disagio del paziente.


Come funziona

Essa funziona grazie alle famiglie che diventano gli attori protagonisti in grado di favorire, insieme, dei piccoli cambiamenti propedeutici per un maggiore benessere.

Alle sedute di psicoterapia può partecipare tutta la famiglia; in alcuni momenti scelgo di convocare dei sottosistemi (ad esempio solo la coppia genitoriale o solo i fratelli) ed in altri casi opto per incontrare individualmente i membri.

Innanzitutto si cercherà di scoprire la storia familiare, indispensabile per poter conoscere la struttura della famiglia e per poter indirizzare la terapia. In seguito si passerà a studiare i rapporti comunicativi e relazionali all’interno del nucleo cercando di focalizzare la terapia sul disagio che causa il mal funzionamento del sistema.

L’obiettivo è quello di modificare alcune parti dell’organizzazione familiare per creare nuovi modi di relazionarsi e formando nuovi equilibri. Si cercheranno di spezzare le rigidità comunicative facendo in modo che la comunicazione familiare diventi meno astiosa e più fluida e flessibile. La tecnica che utilizzo può comportare anche l’assegnazione di compiti da svolgere sia nelle sedute che a casa, da articolare intorno ai ruoli, alla gerarchia, alle alleanze ai conflitti con l’obiettivo di migliorare la qualità della comunicazione e, conseguentemente, della relazione.

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